Devi sapere che noi di Punti Furbi abbiamo sempre un occhio critico sulle mosse delle compagnie aeree, soprattutto quando si parla di Economy, la classe dove spesso i passeggeri vengono trattati come numeri, non come persone. Per questo, la notizia che Emirates ha rinnovato e rilanciato i suoi amenity kit anche per la classe turistica ci ha fatto sollevare un sopracciglio, ma anche incuriosire parecchio.
Emirates, si sa, è un colosso che non si nasconde. Ha flotte sterminate di A380 e B777, spesso configurati in modo denso per massimizzare i posti. L’esperienza in Business e First è leggendaria, ma in Economy? Diciamocelo, per quanto buona, rimane pur sempre una Economy, con le sue scomodità. Ma questo nuovo kit è un segnale che qualcosa sta cambiando? E soprattutto, quali altre compagnie aeree si degnano di offrire un po’ di comfort extra ai passeggeri che volano senza spendere una fortuna?
La mossa di Emirates è intrigante. Dopo anni in cui gli amenity kit sono diventati una rarità fuori dalle classi premium, la compagnia di Dubai decide di fare un passo indietro nel tempo, ma con un tocco moderno.
Cosa trovi esattamente? Solitamente, questi kit includono gli essenziali per affrontare un lungo viaggio: una mascherina per gli occhi, tappi per le orecchie per attutire il rumore di fondo, un piccolo spazzolino da denti con dentifricio e un paio di calzini. Per molti, è il minimo indispensabile per arrivare a destinazione con un barlume di dignità, soprattutto dopo un volo di 10-12 ore su un A380 o un Boeing 777. Emirates ha anche lavorato sul design, rendendoli più accattivanti e, diciamocelo, più “instagrammabili”. Un piccolo dettaglio che fa la differenza nella percezione del servizio, anche se la sostanza del viaggio in classe turistica rimane immutata nella maggior parte delle configurazioni 3-4-3 dei loro 777.
Perché questa mossa di Emirates è così degna di nota? Semplice: il trend generale è l’esatto opposto. Negli ultimi decenni, le compagnie aeree, specialmente quelle legacy europee e nordamericane, hanno fatto a gara a tagliare ogni costo superfluo in Economy: acqua a pagamento, coperte e cuscini solo su richiesta (o a pagamento), e gli amenity kit sono stati tra i primi a sparire.
Questo fenomeno non è casuale. È il risultato di una spietata competizione sui prezzi e della necessità di massimizzare i profitti per singolo passeggero. Quindi, vedere Emirates investire nuovamente in questi dettagli in classe turistica suggerisce due cose: o vogliono davvero distinguersi, o c’è una strategia di marketing più profonda per giustificare certi prezzi (che, per dirla tutta, non sono mai stati bassi).
Per noi di Punti Furbi è chiaro che un amenity kit non risolve i problemi strutturali di comfort in Economy, ma è un segno di attenzione. E in un mondo dove spesso si vola su aerei vecchi e con un servizio minimo, è un qualcosa in più che non si dovrebbe sottovalutare, specie se sei su un volo ultra-lungo e non hai voglia di frugare nello zaino per trovare il tuo spazzolino.
Emirates non è sola in questo club, seppur ristretto. Ci sono altre compagnie che, per un motivo o per l’altro, continuano a coccolare i loro passeggeri di classe turistica con un piccolo kit. Eccone alcune:
- Turkish Airlines: È un esempio brillante. Sui voli intercontinentali, Turkish offre spesso kit completi con mascherina, tappi, calzini, spazzolino e dentifricio. Un servizio impeccabile che, unito all’ottima cucina, la rende una delle preferite per i viaggi lunghi.
- Qatar Airways: Simile a Emirates, Qatar mantiene un alto standard di servizio su tutta la linea, inclusa l’Economy. Aspettati un kit con gli essenziali, spesso con un design curato.
- EVA Air: Questa compagnia taiwanese è famosa per l’eccellenza del suo servizio e non delude in Economy. I loro kit sono funzionali e pensati per il comfort del passeggero.
- Alcune compagnie asiatiche (es. ANA, Japan Airlines, Singapore Airlines): Molte compagnie asiatiche, specialmente sui voli a lungo raggio, tendono a mantenere standard di servizio più elevati rispetto alle controparti occidentali. Spesso includono un kit base, oppure offrono gli articoli su richiesta.
Al contrario, la maggior parte delle compagnie aeree europee (Lufthansa, Air France, KLM, British Airways, ITA Airways) e nordamericane (Delta, United, American Airlines) ha completamente eliminato gli amenity kit in Economy, ad eccezione di rarissimi casi o per richieste specifiche su voli particolari.
Ora veniamo al sodo, quello che noi di Punti Furbi amiamo fare: analizzare la sostanza dietro il fumo. L’amenity kit di Emirates è un bel gesto, non c’è dubbio. Migliora la percezione del brand, ti fa sentire un po’ più coccolato e ti dà qualche comfort in più che non ti aspetti più.
Ma è un reale valore aggiunto che cambia l’esperienza di volo in Economy? Sii sincero con te stesso. Su un volo di 14 ore in un Boeing 777 con configurazione 3-4-3 (dove lo spazio per le gambe è risicato e la larghezza del sedile… beh, è quella che è), un paio di calzini e uno spazzolino sono davvero la panacea di tutti i mali? La risposta è no.
Il vero valore aggiunto sarebbe più spazio, cibo migliore, o magari la possibilità di fare un’asta per un upgrade a Business Class con un costo ragionevole in punti Skywards. Questo non toglie nulla alla buona volontà di Emirates, che dimostra di voler mantenere un certo standard. Ma per i travel hacker come noi, l’attenzione deve rimanere sui benefici tangibili: accumulo di miglia, flessibilità sui biglietti premio e, ovviamente, la caccia all’upgrade.

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